lunedì 26 luglio 2010

LA VISITA DEL VESCOVO DI VERONA NELLA SINAGOGA

Domenica 16 gennaio nella ricorrenza della Giornata del dialogo, il Vescovo di Verona, Padre Roberto Flavio Carraro, in visita al tempio ebraico veronese ha detto che “nei confronti degli ebrei i cristiani hanno delle colpe che esigono pentimento e richiesta di perdono. Per questo ti chiedo perdono, o Dio, perché abbiamo insegnato il disprezzo per Israele il tuo popolo, convinti di essere noi il vero Israele”. Parole, francamente sibilline. Padre Flavio dovrebbe ricordarsi che gli ebrei sono stati massacrati dai nazisti non per motivi religiosi, bensì razziali e che la Chiesa cattolica in quel contesto storico, difese e nascose migliaia di ebrei dalle grinfie di Hitler. Altra cosa, sono state le naturali e fisiologiche diatribe tra cattolici ed ebrei di ordine teologico, tutt’oggi aperte. Confondere i due piani, è fare un torto alla verità storica e, paradossalmente, prestare il fianco ai nemici del dialogo interreligioso. Per evitare malintesi o equivoci interpretativi (i tradizionalisti cattolici veronesi hanno infatti celebrato una messa in “riparazione” alla visita del Vescovo al tempio ebraico), sarebbe opportuno che il Vescovo di Verona indicasse con chiarezza in quale ricorrenza i cristiani si sono macchiati di colpe cosi gravi da dover chiedere perdono, e soprattutto spiegasse la frase: ”abbiamo insegnato il disprezzo per Israele il tuo popolo, convinti di essere noi il vero Israele”. Ma la Chiesa cattolica, è non è, il vero Israele, e Gesù Cristo, è non è, la Via, la Verità e la Vita?
Gianni Toffali

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