lunedì 26 luglio 2010

L’ENNESIMA STRAGE DI INNOCENTI

Caro Direttore, ma quanti esseri umani devono ancora essere ammazzati per capire che è riduttivo liquidare le stragi perpetrate dai Kamikaze islamici come semplici atti di terrorismo e di fanatismo? Questa è un’ingenua griglia interpretativa del tutto occidentale che non tiene affatto in considerazione la complessità dell’influenza religiosa di chi aderisce all’Islam. Eppure si continua a ripetere stupidamente che non si tratta di guerra di religione! Eppure sono gli stessi Kamikaze a sbatterci in faccia questa tremenda verità poco prima di farsi saltare nei loro testamenti video! Lo stesso Bin Laden snocciola lo stesso refrain ad ogni apparizione: “Cacciare gli infedeli dalla terra santa e punire il grande Satana incarnato dall’America e dall’occidentale”.
Altro che lotte per i mercati petroliferi o strategie internazionali del terrorismo. Il terrorismo è solo un mezzo, ma non il fine! Ce lo urlano addosso alla paranoia, ma stoltamente preferiamo ascoltare le nostre ridicole autointerpretazioni.
Possibile che nessuno si sia mai chiesto perché il fenomeno Kamikaze appartenga esclusivamente al mondo islamico? La risposta non sarebbe cosi difficile da trovare. Ma è tabù svelarla. A toccare le radici di una religione ci sarebbe un prezzo troppo alto da pagare. I Kamikaze non sono, come vengono dipinti dai media occidentali, dei pazzi scatenati o dei disgraziati che si fanno saltare in aria per disperazione o bisogno di denaro, semplicemente attingono e credono alle fonti della loro religione. Le mancate condanne, o al massimo i modesti borbottii di prammatica di quasi tutti gli imam del mondo dinnanzi alla sistematiche stragi di innocenti, sono la migliore conferma che il terrorismo e il fanatismo sono solo delle belle maschere confezionate per noi “candidi”occidentali.
Gianni Toffali

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